MA GLI OCCHI SI BEANO QUANDO OGNI GIORNO MASSAGGIANO GLI OGGETTI DELLA TUA STANZA?

Sente qualcuno. C’è qualcuno? Sentite orecchie? State aguzzando? Qualcuno ansima nel ritiro di un respiro. Ecco, ci siamo. Sta proprio lì. Volge lo sguardo alle orecchie. Cosa ridete? Sono così strano? E voi cosa state facendo in questo momento delicato. (Tese di nuovo le orecchie che, questa volta, non si tesero.) Dal balcone di fronte si affaccia una sibilla. Cosa fai, guardi? La sibilla non rispose, forse per solidarietà verso qualcuno riuscito a entrare nella stanza. L’uomo attese. Lunga attesa. Il respiro ansimante tornò questa volta cavernicolo, flebile, baritonale. E’ il mio respiro, confessa l’uomo che sente qualcuno sempre più vicino. Respira per farci compagnia, dice alle orecchie, per farci sentire vivi. Dalla fessura di una parete, di fronte casa della sibilla, il sangue comincia a flottare.

*Man Ray, Object à detruire, 1923-33

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

STANZA 419
mi scopri coperta e sto ferma come il sapone sul lavandino. non c’è fretta amore, ti dico posso morire nelle Read more.
DINORI, ORI
Girare a capo basso, senza guardare in faccia nessuno, dà dei vantaggi che alla plebaglia, scolorita e vernina, sfuggono: per Read more.
da I GIORNI QUANTI (107)
Mi telefona Tina Pica. Mi chiede che ci fa lei ancora in mutande? Se le infili subito in testa perché Read more.
Portami a ballare un finale diverso (5)
E oggi mi ritrovo a pensare se fu giusto prenderlo quell’aliscafo. E mentre ci penso, ti vedo passare con pantaloni Read more.
LO SCIROCCO (da INSETTI 2002)
lo scirocco è finito il prato si ridistende apre la finestra col calcio del winchester   mi aspettano al largo Read more.
Alla follia di Banvard tutti (2)
I due sconosciuti scorrono le scene del film lievemente sfasati Milano, Venezia, un paesino sul lago di Garda, eccetera. Lo Read more.
Storia di giostrai (4)
Forse le ossessioni non si scelgono, ma sono esse a sceglierti. Forse questa è soltanto una frase a effetto, ma Read more.
monologo esteriore n. 3
tocco la poesia negli intervalli nei ritagli negli scarti e mentre scrivo penso sono il neurone nella testa o la Read more.
SCISTI
di anima e pece, bituminosa e ad alte temperature, penso e stringo la matita tra i denti e, mentre il Read more.