Categoria: Gaetano Testa
CORRUZIONE PALERMITANA (1978)
la corruzione del gusto lievitando ha moltiplicato le prospettive per una varietà assai più ampia di gusti maiuscoli. il gusto dell’immortalità articola tamente corrotto stimola a) il gusto della morte occasionale b) il gusto del consumo immediato c) il gusto dell’adulterio senza senso d) il gusto del l’importanza del sonno …
collaudatore dimmagini (1978)
dominato da un’amara filosofia pastorizia io fumatore irredento e amante di indumenti di lana anche d’estate mi astengo dal bere latte perché il latte mi piace (anche senza zucchero anche a ‘temperatura ambiente’ potendo forse l’avrei pure succhiato direttamente alla tettona della mucca) e non mi copro mai. sto sempre …
SENZA TITOLO
guardo, mezzogiorno, tutt’e due il primo piccolo e robusto, il secondo ben slanciato e snello, si fermano, stanno a lungo sottacqua, si manomettono, si estromettono reciprocamente, si interpolano, seppelliscono nella fanghiglia del fondo le 12 misure di cui complessivamente disponevano, scompaiono alla vista, lunga attesa, radiotelefono pronto, non riemergono, l’acqua …
19 ott 2002
e oggi? – oggi cosa? – oggi dove? – oggi senza perché – oggi (nuovamente) vittorio imbriani – oggi ancora un dibattito sulla guerra all’iraq si o no – si & no – oggi ulteriore correzione – ulteriore & piuttosto sono avverbi di specificazione? – oggi la mia grammatica é …
3 momenti kon ciccio
c 7.27 (quasi) all’ improvviso dici vuoi che te la trovi io una donna? e poi ma perché non la pianti di obbligarti in una misura che non ti fa ragione? – passeggiando sul molo foraneo la mezzanotte è passata abbiamo cenato a cavolo nella barca del pidgi discorsi di …
3 momenti kon ciccio
b non ti sento da 3/4 giorni ma ormai ogni volta che ti sento so che sento un altro da quello che vedo ogni volta che ti vedo è uno che ‘comunica’ che il più delle volte sta bene o è soltanto stanco o infastidito per un’idiozia dei vicini burocrati …
3 momenti kon ciccio
a (1992) la tua percezione non è allentata come la mia – mi colpisce il suo intatto appretto – è una percezione quasi rigida tanto è di fresca acquisizione e genera nell’immediato scompigli attorno e quindi (percependosi in quei scompigli) si scombicchera si autorivoluziona e cosi accade che l’appretto neppure …
(AGENDA DEL 1965)
Ciò che si vede MUORE Ciò che si pensa é ERRORE Ciò che si sente SCOMPARE Ciò che si desidera é SEPARAZIONE Ciò che si sogna é RIPETIZIONE Ciò che si fa é ASSENZA.