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contrariamente sposta e tende se la locusta allontana oltreconfine il gonfiore del timpano o la metamorfosi sì dilegua quattordici e trentadue trenta due volte due (da KHAMSIN – frammenti di scrittura – Marco Saya edizioni, 2021)
contrariamente sposta e tende se la locusta allontana oltreconfine il gonfiore del timpano o la metamorfosi sì dilegua quattordici e trentadue trenta due volte due (da KHAMSIN – frammenti di scrittura – Marco Saya edizioni, 2021)
“les choses de la vie” – dici ma la memoria del mio caos lo spartito dolce e amaro siamo io e te sporti dal vento nell’abbandono di maggio abbi cura di te – di me mentre cade la neve di primavera e respiri il tempo che s’accosta all’ora mia – …
la verticalità del gesto ha notti lucide di insonnia – sai la ricorrenza non è che il rincorrersi del tempo che acuto sorge all’imbrunire – nell’ammasso di luce quando la dedizione all’inganno è solo subìta da un’immagine perpetua (da KHAMSIN – frammenti di scrittura – Marco Saya edizioni, …
la mia voce infine diventa poesia lì dove inseguo me stessa tra pagine sporche di confine e salvo una sola parola dopo un. (punto) stella stella che cadi (da KHAMSIN – frammenti di scrittura – Marco Saya edizioni, 2021)
la libertà costruita – le mille prigioni quante volte questo lungo pontile ha toccato un verso d’amore? c’è una luce violenta e strana in quest’oceano che avanza (da KHAMSIN – frammenti di scrittura – Marco Saya edizioni, 2021)
l’inizio ha fine nella fine stessa sulla soglia del giorno – se si potesse stare fuori da queste storie ferme nel tempo barattiamo il futuro dopo parole dal silenzio o piccola parte dell’accaduto (da KHAMSIN – frammenti di scrittura – Marco Saya edizioni, 2021)
l’incedere delle tenebre nell’astuzia nascosta di un viaggio sotterraneo – l’etoile de mer l’etoile de mer* mentre muto arriva agli occhi questo tempo * la stella marina (da KHAMSIN – frammenti di scrittura – Marco Saya edizioni, 2021)
il tuo odore mi spia all’alba ci sono troppi ritorni il sole appena sorto – la bizzarria dei campi la mano delicata di mia nonna mi spezza [il cuore] tutto si perde tra gli odori e l’azzurro del mare qui a Istanbul perdo ogni attimo di affezione …
il senso di te è un temporale nell’uragano ho partorito così le vie dell’inferno questo cambiare in maniera degenerativa mi angoscia – come la tua voce vicina alla mia debolezza – l’orgoglio non basta a decifrare una sola carezza e questo andare e tornare ci fa scomparire ti mando una …
il centro di ogni piccola immaginazione le mille soglie della mente la notte che abbraccia la notte è musica struggente e abbraccio un sapore divino se fosse la morte questo tormento? (da KHAMSIN – frammenti di scrittura – Marco Saya edizioni, 2021)