DODICI ORE

Due cose fondamentali: sono un nostalgico, il tempo è denaro.

Da quando la luce si è stabilizzata alle dodici e ventitré di un martedì estivo – sembra una vita, sono appena due anni – la mia esistenza è votata alla ricerca di un modo per tornare indietro.

Provvisoriamente, ho adottato la finzione.

Nella stanza vuota ho costruito un congegno a orologeria – sei mesi di progettazione, uno e mezzo di realizzazione – fatto di bracci meccanici, argani, pulegge, corde ma soprattutto pennelli e vernici.

Ogni settimana consiste nell’attesa del giorno libero: mi chiudo a chiave nella stanza senza finestre e attivo il macchinario, le cui parti tremano, ruotano, si capovolgono; il cui perimetro di setole dipinge realisticamente, minuziosamente, meccanicamente, dalle otto alle venti, l’itinerario primaverile di un sole a tempera su muro.

 

 

da “Volevo fermarmi a tre righe ben scritte” (Gorilla Sapiens Edizioni 2019).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PRECIPITANDO
Durante la caduta dell’aereo, dovuta a un cortocircuito che ha incendiato i sistemi elettrici facendo perdere potenza a due delle Read more.
Alla follia di Banvard tutti (3)
In questa scena del film entrambi gli sconosciuti hanno una prenotazione per Tinguely la domenica pomeriggio. Invece, è sabato mattina Read more.
da I GIORNI QUANTI (108)
L’orizzonte è di bei palazzi. Non ti inquietano. Ti rimandano direttamente alla loro storia senza farti supporre alcunché. Questi vecchi Read more.
questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.