ESERCITI di Gaetano Altopiano

Avevo tutto il diritto di saltare da pagina 112 a 123. E forse ne avevo anche il dovere, visto che presagivo il saggio come perfettamente inutile per la mia corteccia prefrontale. Da un po’ di tempo però soffro di avarizia e di un inspiegabile senso di rispetto nei confronti del lavoro degli altri mai percepito prima. E devo ammettere che è stata una fortuna visto che quelle pagine si sono rivelate tra le più belle del libro, non fosse che per l’involontario lirismo di alcune descrizioni. “Quando Tigrane l’Armeno, accampato su di una collina con quattrocentomila uomini, si accorse che contro di lui marciava un esercito romano di soli quattordicimila uomini se ne rallegrò dicendo: costoro sono troppi per un’ambasceria, e troppo pochi per un combattimento. Ma prima del tramonto scoprì che furono sufficienti a metterlo in fuga con un incalcolabile massacro.” Francesco Bacone, Saggi.

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