HOLER MULLI

Erroneamente scambiamo un colpo di tosse per due bambini che danno fuoco a un emporio (perché il rumore è lo stesso). Erroneamente scambiamo un pugno sul muso per una ragazza alle prese con un assorbente (perché il luccichio è lo stesso). E ci sbagliamo pure quando pensiamo di essere sull’orlo di un precipizio mentre invece siamo ancora seduti a casa (perché il nostro peso è lo stesso). Siamo qui per non essere niente: non abbiamo altro business. Scorciamo punte di baffi, spuntiamo sopracciglia, al bar prendiamo sempre lo stesso e ogni tanto ci guardiamo allo specchio. In cielo passano scie luminose, c’è freddo, siamo in pieno Pleistocene: al massimo spostamento possibile verso il rosso gravitazionale. Siamo bacche di sambuco. Chiodi di garofano. Foglie di vite americana.

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