LOPLOP, IL SUPERIORE DEGLI UCCELLI

I due che parlano all’entrata del motel, a un certo punto, si avvicinano senza che l’uomo li abbia mai invitati. Vedo perfettamente la scena.  Un camion telonato tira a marcia indietro e col fascione posteriore tocca il muretto perimetrale facendo uno scricchiolio. Madame Madame si affaccia dalla camera 19 e sputa una cicca verso il tetto di una Toyota.  Ci sono altri movimenti, ma meno importanti per quanto possa giudicare: una cassetta di acqua da 6 lasciata dietro la porta, la giugulare del portiere che gorgoglia, puzza di gomma che brucia nel sottoscala. Sono le 5  del mattino e questa cosa, dunque, prende forma di storia sul palmo della mia mano. Guardate: i due si muovono dalla linea del cuore verso il monte di Giove trascinando l’uomo a forza su un’automobile (sono dei poliziotti);  Il camion prende direzione linea della testa, svincola al monte della Luna e si allontana nel buio per le  consegne di quel giorno; Madame Madame legge la linea del destino e gli sussurra che tra il monte di Marte positivo e il monte di Marte negativo proprio in questo momento sua moglie si è risvegliata e ha avuto un sussulto rivelatore: ha capito che lui l’ha tradita. Io sto succhiando il mio caffè. Con scarsa, scarsissima disposizione d’animo mi siedo, guardo albeggiare sopra il dito di Saturno e tiro un lungo respiro. Non ho il minimo desiderio di vedere come vada a finire, ma lei insiste, insiste. Guardate:

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