INTERCETTAZIONI INTERCETTATE di Francesco Gambaro

Non lo so ti dico. Ma tu sei vedova o non sei vedova? E che domande, forza. E allora perché non me lo dici quando avete scopato l’ultima volta. Ma che domanda é? Ma ce lo sai che stai a parlare a telefono con una ministra. E che mi importa, sono un ministro pure io. Perché non me lo vuoi dire? Cosa? Quando siete stati a scopare l’ultima volta. A scopare? Mai. E allora che facevate chiusi nel gabinetto del presidente il giorno prima che tuo marito… Ma tu mi vuoi bene? E certo che ti voglio bene se mi rispondi. Uffa. Ma che uffa, o ti apri con me o non ti apri. Vi stavate a scambiare le carte? Sì, le carte igieniche. Me lo vuoi dire o non me lo vuoi dire. Senti, ora che è morto che importanza ha? Per la Procura nessuna ma per me sì, io lo voglio sapere con che ministra sto. Ma tu mi ami? Se ti confessi. Mi ami per sempre? Per sempre questo cazzo se non rispondi. Scopavate in gabinetto vero? Ma che stai a pensare, il nostro era un matrimonio per contratto. E che diceva questo contratto. Ma tu mi ami uguale se te lo dico? Uguale uguale uguale. Sicuro? Sicuro sicuro sicuro, dimmi delle carte. Le carte ci servivano per asciugarci. Cioé? Nel contratto abbiamo scritto. Che avete scritto? Dio mio mi viene difficile a dirlo. E dillo amore mio se no ti lascio e torno con mia moglie. C’era scritto. E tutto quello che c’era scritto l’avete fatto in gabinetto? L’abbiamo fatto, sino all’ultimo giorno. Amore, avete scopato l’ultima volta che vi siete visti? Mai. Allora, che c’era scritto in questo cazzo di contratto matrimoniale. Ci si doveva chiudere in gabinetto a ogni seduta parlamentare. E Allora. Se te lo dico non mi lasci, vero? No che non ti lascio e ti firmo tutti gli emendamenti che vuoi, me la sto facendo addosso dal bisogno di saperlo. Ecco, che in gabinetto io dovevo pisciargli in bocca e che poi lui, una volta finito, doveva pisciarmi addosso sulla topina. Tutto qua?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.
L’ANIMA DEL GATTO 4
Il mio corpo? Un foglio che va a fuoco nel numero 3. Febbraio, agrimensore di neve  e fuoco:  fienile e Read more.
PERCHE’ IO
Perché io ho la colpa di sentire il male — non meritare il maschio con la faccia da imbecille avere Read more.
IL VESTITO BIZANTINO – 70
Il dépliant del mio occaso Sorpassi il tuo successo. Acceso alla monotonia Il minimo cero di una volta. Ora serpeggia Read more.
IL MESSAGGIO DELLA STELLA
fertile come una farmacia al centro di un centro: commerciale. dove latte e miele e miniere lampo. anche gas per Read more.
SOPRA DI ME
sopra di me, guardo il mio reporter interiore valutare lentamente la sua forma come un prestigioso curatore di slow archaeology. Read more.
TITOLO ARNANGUAQQ
Della cena consumata il 7 maggio 1799 nella tenuta delle Concumelle, proprietà famiglia Abbiati – delle vivande, delle suppellettili, di Read more.