LA PETTINATA

Entrando poi a Ninni Lo Castro Di Tretteste Buccho non spaventarti: troverai pronto a fissarti – anche se fosse l’alba, fosse domenica e diluviasse, anche ci avessi appoggiato solo un dito, o sputacchiato un singolo cerchio di fumo sopra  – quello che qualcuno giustamente ha definito il terribile paesello di Tretteste Buccho, un folto di bestie e uomini immaginari con gli occhi rivolti al nostro mondo. Vivono lì da sempre. Da quando Diesbach inventò il Blu di Prussia, almeno. O il Carminio tinse le vesti di Federico da Montefeltro o – un po’ prima – gli Aztechi impararono a impastare la cocciniglia.  Dall’Ocra del Paleolitico forse e dalle prime incisioni rupestri: impossibile da stabilire. Quello che ti farà impressione però è che lì non esiste la profondità e che perciò non puoi stringere un bicchiere, prenotare un sarto, né prendere veramente un autobus o richiamare il tuo cane. Ma che ogni occhio che ti fissa è in realtà solo il tuo occhio. E ancor più scoprire che lì c’è il tuo indirizzo: è lì che abiti. Da tre miliardi e mezzo di anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PRECIPITANDO
Durante la caduta dell’aereo, dovuta a un cortocircuito che ha incendiato i sistemi elettrici facendo perdere potenza a due delle Read more.
Alla follia di Banvard tutti (3)
In questa scena del film entrambi gli sconosciuti hanno una prenotazione per Tinguely la domenica pomeriggio. Invece, è sabato mattina Read more.
da I GIORNI QUANTI (108)
L’orizzonte è di bei palazzi. Non ti inquietano. Ti rimandano direttamente alla loro storia senza farti supporre alcunché. Questi vecchi Read more.
questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.