LA VIA

il satellite non mappa meglio andare per cognomi senza numeri all’indirizzo che non accade ignora bianchi pola filzi marina dante belvedere smarrito tra bugavillee pomelie manzoni occhialuto  al passante rilegge una e due carte ascoltato non dice rimescola buste  tra le mani il nome la biro inadatto al consiglio dei carabinieri sorride risponde dimentica l’essere bar posta gli avvisi la sfera geologica vulcanologica marina placche e micro placche di qua e  di là in tutte le direzioni erosioni senza divisa e camicia stordito brucia senza cappello senza fregio distintivo argentato e corno a sbalzo meno di un precario volontario un messo in trappola nell’avventura stagionale alta marina dei passanti drappeggiati non hanno raccolto la spazzatura l’organico scambiato con la plastica e cani e gatti delusi passano lenti in ritardo un’ingiunzione a naso un avviso una multa d’abuso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

STANZA 419
mi scopri coperta e sto ferma come il sapone sul lavandino. non c’è fretta amore, ti dico posso morire nelle Read more.
DINORI, ORI
Girare a capo basso, senza guardare in faccia nessuno, dà dei vantaggi che alla plebaglia, scolorita e vernina, sfuggono: per Read more.
da I GIORNI QUANTI (107)
Mi telefona Tina Pica. Mi chiede che ci fa lei ancora in mutande? Se le infili subito in testa perché Read more.
Portami a ballare un finale diverso (5)
E oggi mi ritrovo a pensare se fu giusto prenderlo quell’aliscafo. E mentre ci penso, ti vedo passare con pantaloni Read more.
LO SCIROCCO (da INSETTI 2002)
lo scirocco è finito il prato si ridistende apre la finestra col calcio del winchester   mi aspettano al largo Read more.
Alla follia di Banvard tutti (2)
I due sconosciuti scorrono le scene del film lievemente sfasati Milano, Venezia, un paesino sul lago di Garda, eccetera. Lo Read more.
Storia di giostrai (4)
Forse le ossessioni non si scelgono, ma sono esse a sceglierti. Forse questa è soltanto una frase a effetto, ma Read more.
monologo esteriore n. 3
tocco la poesia negli intervalli nei ritagli negli scarti e mentre scrivo penso sono il neurone nella testa o la Read more.
SCISTI
di anima e pece, bituminosa e ad alte temperature, penso e stringo la matita tra i denti e, mentre il Read more.