LACRIMAE RERUM 47

Non qui, non qui dove scorre l’acqua
dal rubinetto che riluce
come il mistero dello specchio
che rivela il tempo nel tuo volto
mentre scorre l’acqua,
tempo anch’essa che si perde
nei tubi, nell’oscurità della terra cava,
non qui, non qui, nella cava terra invece,
dove si affaticano legioni di animali
che ci paiono orrendi,
sotto il piè sonante,
mentre amiamo i loro fratelli
che volano nel cielo azzurro
che nasconde lo stesso nero.
E tu usi il filo interdentale
per fermare il tempo nei tuo corpo, nei denti
dove scavano esseri fantastici ciechi e inutili,
orribili come i loro tenaci fratelli
che perforano la terra
in fuga, in fuga per resistere,
non qui, non qui.

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