LE SUOLE FANGOSE DELL’ASSASSINO di Francesco Gambaro

Mi piacciono le farfalline della notte addormentate sulla stanga del portone che col dito setaccio. I gechi che entrano dalle fessure delle finestre e mentre dormo mi cadono in bocca e mangio. Le lucertole che scovo in letargo e non scappano. Il fango secco sulle suole che svela l’ingresso in casa dell’assassino, che assassino.

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