LONDON’S LANDSCAPE

Lo Shard, in lontananza, occhieggiava di mille pupille metalliche.  Splendente di fanghiglia dorata, un marciapiede di Wapping saliva le scale e sfiorava la chioma di Annabenny che si stava facendo lo sciampo. Una gru si sporgeva con tutto il suo ferrame e le carezzava la nuca insaponata. Una coda di volpe penzolava in un vicolo. Crollavano muri e lampioni. Al Tesco-market tanto riso lenticchie uova tanta carne. Tante regine in scatola. Tanti squirrxlessss dalla coda a esssse. Orologioni di ruggine curvavano verso il canale. Le Dockland ansimavano di orgasmi secolari. Il mendicante disse: sono nato stamattina. E disse la regina: non svegliatemi mai.

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