Onirica ε

E. parlava. Non era più grande di quanto lo sia ora, ma articolava dei ragionamenti e partecipava alle nostre conversazioni. Sapeva camminare, ma per lo più se ne stava in disparte. Dormiva da sola sul prato avvolta in una coperta. Quando si svegliava ci raggiungeva senza mai trattenersi molto. Non era possibile ricordare quello che diceva. I suoi discorsi erano comprensibili solo nel momento in cui parlava. Nessuna delle sue parole rimaneva nel ricordo.
(Vivevamo in una casa che per corridoio aveva una strada nel bosco. Sui rami degli alberi c’erano dei quadri. Dovevamo venderli, ma ognuno stimava un prezzo diverso).

 

 

(da VERMIGLIA GOCCIA, MANNI editore, 2023)

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