“L’ultimo Bukowski” di Francesco Gambaro
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Che l’albero percepisca la terra in modo sensibile è poco probabile. Anzi, è sicuro. Non sentirà le proprie radici affondare in un campo come noi, ad esempio, sentiamo le nostre mani affondare nella sabbia. Non nel modo conosciuto, almeno, e questo per tre ragioni (più una): 1) la mancanza di …
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Uno)Palermo, zona Sperone, lato mare. Tubi, colonnine, tettoie sbilenche e sterpaglia cresciuta tra le commessure dell’asfalto. Qualcosa che è molto di più che soltanto una pompa di benzina in disarmo, un luogo siderale, dove ogni cosa rimanda a una luce estinta. Esattamente come per le stelle qui la luce è …
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Giuro di averle detto “ci vediamo alle nove e trenta”. Lei sostiene che il nostro appuntamento, invece, era per le nove. E insiste. Non posso averle detto alle nove perchè ogni mattina, dico ogni mattina, prima di fare una qualunque cosa vado in banca. Dunque. Ma lei insiste e ci …
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Si chiama la “casa dei cattivi odori”. E se ne ha ben donde. Da subito, già nell’androne, infatti è puzza. All’inizio il sentore è di fogna, ma col variare dell’altitudine varia di aroma. Nelle scale diventa tanfo di rinchiuso, ci si sente in galera, qui non si apre la finestra …
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