PASSAVOLANTE

L’autobus numero 48 che tutti i venerdì mattina macellaio Walser conduce sulla linea Takashima – Maibara-Shi, ha la particolarità di trasportare solo uomini che non credono in niente. Non esiste un cielo di vetro pestato. Non esistono 13 stelle tutte sul palmo di una mano. Non esiste una lingua di cammello lunga 800 metri. Risposte di questo tipo individuano i passeggeri. Finita la 2-8-7, Walser imbocca la 1-6-1. Gira tutt’attorno al lago di Biwa e passa da Nagahama per l’unica fermata intermedia. Corre attraverso case disperse, vecchie rimesse, inoltrandosi infine nel fitto della boscaglia. Scompare in un buco della mandibola che un giorno ospitò l’ultimo dei suoi molari.

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