SULLA COLLINA DI CALTAFARACI

Ricordo come fosse un secolo quelle lontane nevicate di polline che aggiallavano le strade e i condomini, come fosse un secolo ricordo le piovute sporche di sabbia che lasciavano per terra rosse pezzuole di deserto, ricordo le tempeste di petali, le bufere di api o di cavallette, specialmente di cavallette che si spiaccicavano croccanti sui parabrezza e non riuscivi a toglierle via neppure con i tergicristalli accelerati al massimo. Sulla collina di Caltafaraci si sovrapponevano a volte nuvole e nuvole, al punto da oscurarla, nuvolacce nere che nascevano non dall’alto ma dal terreno più basso e che salivano su, in poltiglia, a cancellare il paesaggio visibile e di conseguenza rivelando a tutti noi quello invisibile dei lenti pensieri. Erano le nuvole nate dalle autocombustioni dell’agosto o dalle forconate dei contadini che davano fuoco alle stoppie incendiando pigramente anche i cieli. Ricordo come fosse un secolo quei lenti pensieri fitti di epistassi, scatti di rabbia, ninne nanne, ululati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

questi giorni (da INSETTI 2002)
in questi giorni a ogni minincombenza la gamba ritorna più lunga   coda biondopelosa l’insetto rintraccia il seme proprio sulla Read more.
da DIARIO PALERMITANO (12)
Il verde è confinato in piccole aiuole o a Villa Sperlinga, piccolo fazzoletto di terra. Qualche albero resiste? Lo si Read more.
Portami a ballare un finale diverso (6)
Ho ripreso il giro delle stazioni e mi sono seduto in tutte le sale d’aspetto ad ascoltare le voci rimaste Read more.
Onirica ι
Una cattedrale di pietra in aperta campagna. Una cattedrale gotica, possente, imponente. La cattedrale di una prospera città fiamminga. La Read more.
PERIODO
ironia vuole, ci chiamano gli Scrittori. Graffiamo pareti, punta secca sulle rocce, ci addossiamo all’umido, ne facciamo parte, d’anima e Read more.
COL SOLE CHE
Anche oggi abbiamo dormito sino a tardi, sino a ora di pranzo, col sole che batteva sulle coperte, con rabbia Read more.
L’ANIMA DEL GATTO 4
Il mio corpo? Un foglio che va a fuoco nel numero 3. Febbraio, agrimensore di neve  e fuoco:  fienile e Read more.
PERCHE’ IO
Perché io ho la colpa di sentire il male — non meritare il maschio con la faccia da imbecille avere Read more.
IL VESTITO BIZANTINO – 70
Il dépliant del mio occaso Sorpassi il tuo successo. Acceso alla monotonia Il minimo cero di una volta. Ora serpeggia Read more.